Psicodramma analitico di coppia

Lo psicodramma analitico è un dispositivo centrato sull’individuo e sul discorso che egli porta.

E’ però possibile che in una prospettiva psicoanalitica possono essere utilizzati setting diversi, come la famiglia o la coppia. In alcuni casi , infatti, può essere utile allargare il contesto di riferimento, per fare in modo che il soggetto possa cogliere quei punti critici (nell’ambito delle relazioni) che gli impediscono l’ ascolto delle proprie esigenze e l’assunzione delle proprie responsabilità.

Caratteristiche dello psicodramma di coppia

Lo psicodramma di coppia in alcuni casi particolari può essere utile, anche se con alcune specifiche restrizioni. La situazione di coppia, che si può configurare in una coppia tradizionale, oppure in una coppia madre figlio o padre figlia…, fratello e sorella, due amiche, presenta abitualmente dinamiche di identificazione e proiezioni che rendono tali relazioni molto complicate. 

Un intervento in cui siano presenti entrambi i componenti della coppia può consentire ad ognuno un migliore ascolto di sé e dell'altro.

Tali terapie hanno una durata limitata nel tempo, e hanno l'obiettivo di effettuare una prima analisi della domanda di aiuto. Si tratta quindi di un trattamento breve, che consiste in circa dieci-dodici sedute in cui vengono analizzate le questioni individuali correlate all’altro membro della coppia.

Il setting

Il setting prevede la presenza di due terapeuti, uno in funzione di animatore ed uno in funzione di osservatore (come il setting classico di gruppo). La durata degli incontri è di circa un’ora.

Elemento centrale degli incontri è sempre il gioco psicodrammatico, con il quale si tende a far emergere la realtà psichica di ciascuno, con le proprie tendenze , gli ideali, e ciò che più o meno coscientemente si attribuisce all’altro. Se viene rappresentato un episodio che coinvolge l’altro della coppia, per tale ruolo è necessario scegliere uno dei due terapeuti: questo contribuisce a confermare che non si tratta di riprodurre un episodio come realtà obiettiva, ma che si lavora sulla visione personale di quanto è accaduto. E gli interventi dei terapeuti non hanno mai la valenza di un consiglio di vita , di una esortazione, quanto piuttosto di indurre il protagonista (e l’altro) ad interrogarsi sulle proprie questioni anche da un’altra posizione: è questa la grande opportunità che dà il gioco psicodrammatico. Avere la possibilità, con il “come se” di sperimentarci nella posizione dell’altro.

Il lavoro con le coppie quindi può essere un momento cruciale per riconsiderare alcuni aspetti problematici della propria esistenza, ed il momento iniziale di un percorso di conoscenza che potrà essere continuato individualmente.

 

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